Video e luogo di lavoro, oggi e domani – parte 2

Questo articolo è parte di una serie di post:
  1. Video e luogo di lavoro, oggi e domani – parte 1
  2. Video e luogo di lavoro, oggi e domani – parte 2

Nella seconda parte di questo nostro sguardo sul futuro delle tecnologie dedicate alla videoconferenza e, più in generale, delle applicazioni video nei luoghi di lavoro, vedremo quali saranno le nuove modalità d’approccio.

Un cambio di mentalità

Negli ultimi anni, molti sono stati i video che sono diventati virali su Internet, ma due in particolare riflettono l’ampia mutazione che sta avendo luogo nella società. Il primo vede come protagonista una bambina di un anno che respinge giornali e riviste cartacee preferendo un tablet; il secondo (in tedesco, ma ben comprensibile) ha come protagonista un signore anziano che, scambiando un tablet per un tagliere da cucina, dopo averlo usato per tagliare le verdura lo passa sotto l’acqua del lavello per poi infilarlo nella lavastoviglie. Al di là della loro natura molto divertente, questi due video catturano e sintetizzano come diverse generazioni rispondono – e interagiscono – con gli odierni strumenti tecnologici.

Tuttavia, nell’estendere lo sguardo anche al mondo del lavoro nonché alle opportunità offerte da Internet e dal networking in genere, la maggiore profondità della trasformazione in atto viene colta ancor meglio da un vecchio proverbio cinese: “La periferia è il nuovo centro”. Il luogo di lavoro fisico non è più il centro o il fulcro del lavoro. Il nuovo centro è ovunque il lavoratore si trovi – a casa sua, nel bar-cafe locale, oppure attivo sul campo, con un cliente. A colmare questo spazio tra lavoro e lavoratore è il responsabile dei sistemi informatici, il quale deve prendere in mano la situazione e guidare la sua azienda/organizzazione nell’intraprendere una strada diversa da quelle già percorse, abbandonando mentalità e approcci ormai superati e rivolgendosi alle nuove realtà emergenti. Vedremo di seguito tre nuove modalità verso cui il mondo si sta dirigendo.

1: i nuovi valori apportati dalle applicazioni video sono ovunque

La vecchia concezione intendeva l’uso del video e della videoconferenza come una modalità sostitutiva delle tradizionali riunioni di lavoro, dove il principale vantaggio consisteva nella riduzione dei costi delle spese di viaggio. Naturalmente questo vantaggio esiste ancora (ad esempio, diverse sono le realtà aziendali che usano da tempo il video per i colloqui di lavoro dei candidati, sia per le posizioni entry-level sia per le cariche dirigenziali); ma la nuova prospettiva consiste nel fatto che il video è in grado di trasformare interamente il modo in cui le organizzazioni e le imprese fanno affari, riducendo o eliminando le barriere quali la distanza, i costi, l’orario e la cultura. In tale processo, il video può migliorare il modo in cui si comunica con la propria clientela e come i suoi impiegati collaborano tra loro.

Come esempio della vecchia concenzione appena esposta, prendiamo il seguente video della Commonwealth Bank of Australia:

Viene mostrato come, tramite una app, il potenziale acquirente di una casa possa utilizzare il suo smartphone non solo per cercare tra le offerte immobiliari ma anche usufruire di informazioni quali i prezzi d’acquisto e l’idoneità ad avere un prestito o accendere un mutuo, il tutto visibile tramite il dispositivo mobile. In futuro, la stessa app potrà consentire ai nuovi potenziali acquirenti di parlare direttamente col personale della banca addetto ai mutui e aprire l’intera procedura via video — nessuno spostamento, niente scartoffie e nessuna seccatura. A tal fine, i CIO devono essere preparati ad accettare il fatto che per alcuni clienti e dipendenti, l’uso di uno smartphone, di applicazioni di realtà aumentata e di applicazioni video può effettivamente essere preferibile rispetto al dover condurre riunioni convenzionali e pratiche tradizionali. È questa la nuova realtà che, prima o poi, diventerà la consuetudine.

2: il futuro non è solamente un luogo

L’esempio della banca riportato in precedenza suggerisce un secondo cambio di mentalità che i CIO devono abbracciare — il futuro non appartiene ad un luogo. In passato, le attività bancarie, commerciali, sanitarie e formative venivano concepite e contestualizzate dagli utenti come locazioni fisiche, verso cui i clienti, i pazienti o gli studenti dovevano dirigersi spostandosi fisicamente, in modo tale da poter ricevere il prodotto, il servizio, la prestazione. Oggi questo non è più vero. Ad esempio, nella Corea del Sud, a Seoul, il cliente può fare acquisti nei negozi di alimentari in modo virtuale utilizzando il proprio smartphone, e ricevere la merce acquistata direttamente a casa entro la giornata. Allo stesso modo, un numero sempre crescente di professionisti della sanità e degli ospedali fanno uso di applicazioni mobile e video, riducendo la necessità da parte dei pazienti di sottoporsi fisicamente a visite cliniche presso le strutture ospedaliere. O ancora, diverse università nel mondo organizzano corsi online con applicazioni video per portare la classe dallo studente, e non lo studente in classe.

Come risultato di tali transizione, i modelli di business stanno inevitabilmente cambiando. I commercianti stanno riconoscendo nuove modalità per servire la loro clientela e per raggiungere clienti nuovi; i professionisti della sanità stanno implementando nuovi meccanismi per garantire la salute delle persone; mentre le scuole e le università stanno ridimensionando i propri corsi per raggiungere migliaia di studenti, secondo orari che si adattano alle loro vite.

Anche nel luogo di lavoro – oggetto di questa trattazione – il video sta cambiando la valenza della sala riunioni. Di fatto, la sala riunioni del futuro non dovrà più necessariamente essere una locazione fisica. Nuovi e migliori strumenti di video-collaborazione stanno rendendo possibile la conduzione di riunioni ad-hoc ovunque i partecipanti si trovino, in ogni momento. Ad esempio, la casa automobilistica tedesca Audi ha aperto una nuova showroom nel cuore di New York. Ciò che rende questa nuova struttura abbastanza unica nel suo genere sono le sue dimensioni – una frazione di quelle che sono le dimensioni di una showroom convenzionale – con in mostra solo quattro modelli di automobili. Tale ‘assenza di prodotti’ è supplita usando sofisticati strumenti digitali che mostrano automobili virtuali di ogni modello, colore o stile. Allo stesso tempo, molti dei costi aziendali sono stati abbattuti, riducendo l’inventario per meglio adattare la domanda all’offerta. Ciò che più conta, invece di costringere i clienti a spostarsi verso i concessionari, la compagnia usa la tecnologia per portare i suoi prodotti più vicino a dove il cliente lavora e vive.

3: Intelligenze connesse

Con il proliferare dei dispositivi smartphone, tablet e wearable, e man mano che sempre più sensori e dispositivi di localizzazione vengono installati dentro e sugli oggetti fisici, i responsabili dei sistemi informativi nelle loro attività dovranno abbracciare tutta una serie di cambi di paradigma. Il primo è l’adozione di una mentalità di intelligenza connessa. In un mondo con 50 miliardi di dispositivi e oggetti, la realtà globale sta diventando iper-connessa e molto intelligente, e le modalità con cui i lavoratori interagiranno con clienti, colleghi, prodotti, macchine, nonché con l’ambiente fisico, si trasformerà. Oltre ai sensori, una combinazione di altre tecnologie – che include telecamere, robot, microprocessori e dispositivi per la comunicazione wireless – convoglieranno un’enorme quantità di dati nel cloud, dove saranno convertiti in conoscenza utile mediante sofisticati algoritmi e, quindi, redistribuiti allo stesso modo a utenti e oggetti, tutto questo in maniera sempre più trasparente e ‘seamless’.

Un altro cambio di paradigma di questa nuova era di intelligenza connessa, contempla il fatto che le persone si aspetteranno che tali informazioni le raggiungerà, senza che la necessità queste vengano di fatto ricercate. Per centrare questo obiettivo, le aziende devono sforzarsi nel conoscere in modo approfondito la loro clientela, i loro dipendenti, le macchine e il mercato, così da sapere ciò che ognuno di questi segmenti desidera – e quindi, servire loro ciò che vogliono – ancor prima che questi articolino esplicitamente le loro necessità.

Conclusioni

  • Il CIO si trova al centro di importanti cambiamenti tecnologici e di mercato e deve prendere in mano la situazione per assicurare che i dirigenti responsabili capiscano come il mondo stia cambiando e quale sia il ruolo che il video occuperà nel rafforzare la fedeltà dei clienti, nell’ottimizzare le risorse e nello stimolare e alimentare i processi di innovazione.
  • Presto, le distanze, gli orari, i costi e le culture, non costituiranno più delle barriere nel modo in cui le pratiche di business verranno svolte, ed è quindi essenziale che le organizzazioni comincino a pianificare già da oggi ad attivarsi per tale prospettiva.
  • I continui sviluppi tecnologici in materia di potenza di calcolo dei computer, capacità di data-storage e l’aumento della velocità di comunicazione delle linee fisse e mobile, alimenteranno l’uso del video e della videoconferenza. Questi nuovi strumenti possono essere implementati per collegare le capacità intellettuali e strategiche di un’intera organizzazione per risolvere i problemi con rapidità.
  • Nuove ed emergenti evoluzioni nelle tecnologie wearable, chip multi-core, risoluzione video UltraHD e Web RTC, produrranno nuove ed innovative modalità d’uso del video. I confini fisici del luogo di lavoro stanno progressivamente evaporando e i lavoratori si aspettano di poter lavorare ovunque, in qualsiasi momento e con qualsiasi dispositivo, nonché di collaborare con i loro colleghi in un modo ‘seamless’. È compito del CIO quello di assicurare che questa tecnologia risulti il più invisibile possibile e capace di migliorare le attività lavorative, senza distrarre.
  • L’Internet of Things e le tecnologie per un migliore accesso alla rete, in combinazione con migliori tecnologie di traduzione vocale, consentiranno una crescente disponibilità di contenuti video di elevata qualità per l’utenza globale. Il CIO, che si troverà al centro di tutto questo, avrà il ruolo di favorire e agevolare l’introduzione a questi nuovi mercati da parte delle loro aziende.

“L’unica costante della vita è il cambiamento” diceva Eraclito: niente di più vero se riferito oggi alla tecnologia.

Post precedenti/successivi della serie "Video e luogo di lavoro, oggi e domani":

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