“Hello Samsung, my name is AMX. Nice to meet you…”

AMXL’annuncio dell’acquisizione di Harman da parte di Samsung Electronics è sicuramente la notizia del momento, data l’entità dell’operazione nonché la rilevanza dal punto di vista strategico che avrà per la multinazionale coreana. Tuttavia, leggendo il comunicato ufficiale, capire se Samsung abbia in considerazione il mercato dell’home automation, smart home e integrazione non è affatto chiaro. Ne è chiaro quale sarà il futuro di AMX.

Come abbiamo già riportato nella nostra segnalazione, Samsung acquisisce così brand importanti quali JBL, Harman Kardon, Mark Levinson, AKG, Lexicon, Infinity e Revel. Questi i nomi riportati nel press release. Spicca quindi il fatto che, nel rendere noto questo accordo di acquisizione (con una mossa del valore di ben 8 miliardi di dollari cash), Samsung non nomini mai una volta un nome di rilievo qual è AMX.

AMX – che a sua volta era stata acquisita da Harman nel 2014 – non è mai menzionata se non forse indirettamente, quando vengono puntualizzate le opportunità di mercato e di crescita che Samsung si aspetta di ottenere dalla complementarietà delle diverse tecnologie e, quindi, dalle maggiori possibilità di penetrazione in importanti settori. Parlando di ‘Connected Services‘: “Samsung acquisirà gli 8.000 software designer e ingegneri di Harman, concentrati a sprigionare il potenziale del mercato IoT. Questa collaborazione genererà soluzioni cloud-based di tipo consumer e aziendale di nuova generazione, nonché servizi end-to-end per il mercato dell’automotive grazie alla convergenza di design, dati e dispositivi.”

Ecco. La parola-chiave di questa operazione è ‘automotive‘, ed è il leit-motive di tutto il comunicato di Samsung – quindi indicativo delle sue intenzioni. Di conseguenza, tutta la stampa specializzata in economia e finanza, che guarda anche al settore tecnologico in generale, sembra poco interessata al business dell’automazione di cui Harman rappresenta uno dei gruppi leader, grazie anche e soprattutto ad un marchio come AMX. Ad esempio, il New York Times, Forbes, SlashGear e Computer World – tutti puntano l’obiettivo sull’automotive.

È giusto ricordare che l’acquisizione, la cui chiusura è prevista per la metà del 2017, deve comunque superare il vaglio degli azionisti Harman, l’approvazione normativa e altre condizioni consuete nella definizione e chiusura di tali accordi. Ad ogni modo, è presumibile pensare che trattandosi di Samsung i giochi siano fatti e, leggendo questi ed altri articoli, le ragioni sono presto intuibili. Di fatto, si rinnova la competizione tra Apple e Samsung. O meglio, si apre un nuovo fronte. La tecnologia CarPlay di Apple a livello globale è già stata adottata da oltre quaranta produttori di automobili: Mercedes Benz, Cadillac, Chevy, GMC, Audi, Volkswagen, Honda, Ford, persino la sud coreana Hyundai, per nominarne alcuni – per un totale di oltre 100 modelli di automobili dotate di tale sistema. È chiaro quindi come Samsung intenda recuperare terreno sul suo rivale storico, soprattutto dopo la batosta avuta con i gravi problemi del nuovo Galaxy Note 7, che ha addirittura portato al suo abbandono.

Tutto interessante. Ma cosa significherà questa operazione per le tecnologie smart home?

Samsung possiede già una sua divisione rivolta a queste applicazioni, ovvero SmartThings: brand dedicato all’automazione residenziale acquisito nel 2014 per 200 milioni di dollari. La tecnologia SmartThings è stata così integrata in tutte le nuove Smart TV di Samsung, nonché nei principali elettrodomestici e altri apparati elettronici. Inoltre, l’anno scorso Samsung ha lanciato il proprio chipset IoT e piattaforma di sviluppo cloud Artik, mentre quest’anno è stato annunciato un investimento di ben 1.2 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo rivolto all’Internet of Things.

A sua volta, AMX vanta un’esperienza ultra-trentennale nel settore dell’home automation o smart home, e per tutti questi anni è sempre stata uno dei principali fornitori (insieme a Crestron) di dispositivi e tecnologie per il canale degli integratori di sistemi, sebbene nell’ultimo periodo si sia concentrata maggiormente ai mercati commerciali e industriali. Dopo una relativa quiete delle sue attività in ambito residenziale, quest’anno AMX aveva dichiarato la sua intenzione di tornare a concentrarsi sulle attività dedicate al controllo della casa. E infatti, in occasione del CEDIA Expo, si è potuto vedere un rinnovato impegno da parte di AMX nel mercato residenziale.

Di fatto, l’azienda non ha mai abbandonato il settore residenziale, ma è altrettanto vero che negli ultimi anni non ha mai introdotto nel mercato soluzioni veramente nuove. I motivi sono molteplici. Innanzi tutto la crisi economica del 2008 che negli Stati Uniti ha distrutto il settore edilizio, estendendosi poi in tutto il globo. Poi, il cambio drastico del mercato dato dall’irruzione dell’iPad, la proliferazione dei dispositivi smart e l’arrivo di nuovi competitor in ambito smart home, quali Control4 e Savant, hanno fatto il resto.

Dunque, tutto questo pone delle domande alle quali sarà data sicuramente risposta – direttamente o indirettamente – nel prossimo futuro. È possibile che in una operazione di tali dimensioni, sia in termini economici che di ambizioni strategiche, Samsung non guardi minimamente anche alle opportunità riguardanti il mondo dell’automazione e, nello specifico, ad AMX? E se così fosse, è possibile che non ci sia un piano riguardo al ruolo di AMX sotto l’ombrello di Samsung? Se Samsung non fosse interessata o non intendesse più investire in AMX, quale sarà il suo futuro?

Anche l’eventualità che AMX possa essere venduta a sua volta (di nuovo), è difficile e prematuro da stabilire, ma è altrettanto impossibile da escludere. Il futuro di AMX rimane quindi incerto.

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1 commento

  1. 8/02/2017

    […] AMX si sarebbe presentata a ISE dopo essere entrata a far parte del Gruppo Harman a seguito della recente acquisizione – e bisogna ammettere che non vi sono motivi per rimanere delusi; sono infatti diverse le […]

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