BTicino App Door Entry – app per la gestione del videocitofono Classe 300X13E

BTicino App Door Entry - app per la gestione del videocitofono Classe 300X13E

In occasione del Consumer Electronic Show (CES 2017), l’area espositiva del Gruppo Legrand vedrà per la prima volta uno spazio targato BTicino interamente declinato alle soluzioni tecnologiche per l’Internet of Things, in cui si terrà il lancio mondiale della piattaforma Eliot, del videocitofono Classe 300X e della sua App Door Entry.

Door Entry è l’app che permette di gestire tramite smartphone, da locale e da remoto, le chiamate e le funzioni del videocitofono Classe 300X13E. La configurazione della App richiede pochi passaggi e grazie al Cloud BTicino, la connessione da remoto è totalmente automatizzata e gestita con il massimo livello di sicurezza. È quindi possibile rispondere ed aprire la porta ovunque ci si trovi, vedere lo stream di le telecamere dell’impianto videocitofonico o aprire il cancelletto senza usare le chiavi.


Di seguito, il comunicato ufficiale:

BTicino al CES 2017 per il lancio mondiale dell’App Door Entry

BTicino partecipa per la prima volta con un allestimento dedicato all’evento immancabile per i protagonisti dell’Internet of things. Obiettivo: il lancio mondiale di Eliot, di Classe 300X e della sua App Door Entry. Nello stand anche una serie di anteprime delle novità del Gruppo Legrand, sempre in tema di oggetti connessi

BTicino partecipa per la prima volta con un proprio spazio espositivo nello stand del Gruppo Legrand al CES 2017 (Consumer Electronic Show), che si tiene a Las Vegas dal 5 all’8 gennaio prossimi.

L’evento, unico nel suo genere, è stato scelto per presentare a livello mondiale, fra le altre novità, il programma Eliot, il nuovo videocitofono connesso Classe300X13E e la sua App Door Entry,

Il CES di Las Vegas è, infatti, il più importante appuntamento internazionale per il settore dell’elettronica di consumo e da tre anni a questa parte, il punto di riferimento per conoscere le tendenze e le offerte dei principali players per tutti i settori dell’Internet of Things.

“Abbiamo deciso di presentare il primo prodotto del programma Eliot al CES perché Las Vegas rappresenta la vetrina ideale per conferire una dimensione globale a questa gamma, che si presenta come innovativa sia per il mercato della videocitofonia sia per quello degli oggetti connessi,” ha commentato Franco Villani Consigliere Delegato di BTicino. “Classe 300 X ha ottenuto immediatamente un significativo successo in Italia e in Europa – ha proseguito Villani – dunque ci sono tutte le premesse per uno sviluppo delle vendite in altre aree del mondo nelle quali il Gruppo Legrand è presente ed ha un posizionamento di leadership nella Smart Home.”

Il videocitofono si connette alla rete dell’abitazione, grazie al collegamento Wi-Fi integrato, e l’App dedicata Door entry gestisce via smartphone le chiamate videocitofoniche. Consente, infatti, di visualizzare sul device l’immagine di chi suona alla porta, permette di rispondere, aprire il cancello, attivare una telecamera opzionale o semplicemente azionare le luci del giardino.

“BTicino ha scelto di entrare nel mercato dell’IoT perché con la connessione alla rete dei nostri prodotti garantiamo all’utente ulteriore valore aggiunto in termini di funzionalità, informazioni e interazione,” ha spiegato Franco Villani. “Nel 2015 BTicino e il Gruppo Legrand hanno realizzato con i prodotti IOT un fatturato di 300 milioni di euro e da qui al 2020 prevediamo una crescita annuale a due cifre. Nei prossimi anni continueremo a investire in questo settore, che consideriamo strategico, aumentando progressivamente l’offerta del programma Eliot. Per l’Italia l’appuntamento è fissato già nei primi mesi del 2017, quando lanceremo una serie di nuovi oggetti destinati ad arricchire la nostra offerta per la casa connessa.”

Il fenomeno dell’IoT è in continua crescita, si stima infatti che il mercato a livello mondiale dell’Internet of Things pari a 655 miliardi di dollari nel 2015, entro il 2025 possa crescere di quasi 20 volte. Un mercato che, secondo i dati della Ricerca dell’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, può essere valutato 2 miliardi di euro nel nostro Paese e che sta crescendo, tra gli altri, proprio nell’ambito della smarthome.

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