Apple HomeKit e la sicurezza – poche parole a Siri e la porta di casa tua si apre

August Smart Lock HomeKit Enabled

Sta facendo discutere un post pubblicato recentemente su Reddit da un certo Marcus di Springfield, Missouri, in cui racconta come – dopo aver proceduto con entusiasmo ad installare diversi dispositivi compatibili con la piattaforma Apple HomeKit per rendere smart la sua abitazione – si sia reso conto di quanto sia facile virtualmente per chiunque entrare in casa.

È successo che, essendo un fan dell’ecosistema di Apple, Marcus ha voluto dotare la sua casa di diversi apparecchi certificati ‘Works with Apple HomeKit‘, ovvero compatibili con lo standard di comunicazione sviluppato da Apple per il controllo di dispositivi smart home di terze parti mediante iOS e l’applicazione di assistenza vocale Siri. In particolare, ha installato trenta lampadine LED Philips Hue, due termostati Ecobee (insieme a otto sensori di temperatura sparsi per tutta la casa) ed una serratura automatica August Smart Lock – spendendo quindi qualche migliaio di dollari.

Marcus ha poi piazzato il suo iPad Pro nel salotto per usarlo come un hub centrale dedicato al controllo via voce dei sistemi smart della casa (l’accesso da remoto ai sistemi HomeKit è comunque fornito anche da un iPad e dall’Apple TV); in pratica, l’iPad Pro funziona come una versione Apple dell’assistente vocale Alexa presente in Amazon Echo. Senza premere alcun tasto, gli basta dire “Hey Siri, smorza la luce,” e la luce della stanza si abbassa. Dall’iPad Pro posto in salotto è anche in grado di controllare la serrature August Smart Lock tramite connessione Bluetooth.

Tutto funzionava alla perfezione, tanto che ne fece dimostrazione anche a Mike, un suo vicino di casa. Un giorno, mentre Marcus stava uscendo dal vialetto con l’automobile, viene fermato proprio da Mike che gli chiede se gli poteva prestare della farina. Marcus rispose “Certo”, quindi fermò l’automobile per scendere ed entrare in casa, ma Mike lo fermò per non farlo scomodare, dicendogli: “Non ti preoccupare, entro io.” Quindi Mike si avvicina alla porta pronuncia ad alta voce “Hey Siri, apri la porta.” E la porta si apre.

Dall’interno, l’iPad Pro piazzato in salotto riusciva a rilevare la voce di Mike fuori della casa, riconoscendo il comando di apertura della porta. I due si misero a ridere ma, naturalmente, Marcus ne rimase meravigliato. Provò a ripetere diverse volte quella situazione, restando sorpreso di quanto era facile aprire la porta; non c’era neanche bisogno di pronunciare il comando a voce troppo alta.

Ha postato l’accaduto su Reddit, nel subreddit Technology, e il post è divenuto virale. Tra i molti commenti ricevuti, figura anche quello ufficiale di Apple, il quale raccomanda che ogni utente disponga di un passcode abilitato sul proprio dispositivo. L’abilitazione di un passcode prevede che Marcus debba inserire il suo codice pin sull’iPad dopo aver pronunciato un comando a Siri. Ma questo annulla il motivo per cui egli ha voluto affidarsi al suo iPad per trasformarlo nello smart home hub a controllo vocale della casa. “Utilizzo l’iPad nel modo in cui mi è stato pubblicizzato e venduto – commenta giustamente Marcus – dove il messaggio non era ‘Hey Siri…’ e quindi inserisci un pin.”

Invece di optare per la soluzione del passcode con iPad, Marcus ha deciso con riluttanza di fare a meno della serratura August Smart Lock, rendendo la sua abitazione un po’ meno smart, ma più sicura. Non è quindi in grado di fare cose quali il permettere al suo dog-walker con un’app di entrare mentre si trova al lavoro.

A onor del vero, non bisogna incolpare la serratura August, in quanto la stessa cosa potrebbe succedere con qualsiasi altra serratura smart che opera tramite la piattaforma HomeKit. Inoltre, August è anche integrata con l’assistente vocale Alexa di Amazon, la quale sembra aver previsto tale problema: tramite Alexa, gli utenti possono chiudere a chiave la porta e verificare lo stato della porta, ma non possono sbloccare la serratura (quindi, aprire la porta).

Paul Gerhardt, cofondatore di Lockitron (produttore di serrature smart), ha twittato un suo commento a riguardo: “HomeKit non fornisce una gestione elaborata dei privilegi. Va bene per luce e termostati. Non per le serrature.”

Apple ha presentato lo standard HomeKit nel 2014 e negli Stati Uniti sta lentamente diventando sempre più diffuso. In occasione della presentazione dell’iPhone 7, il CEO di Apple Tim Cook ha dichiarato che solo quest’anno è prevista l’uscita di più di cento dispositivi compatibili HomeKit, spaziando dalle serrature smart ai termostati, dalle lampadine alle telecamere di sicurezza, tutti controllabili con Siri. Inoltre nell’ultimo sistema operativo Apple per i dispositivi mobile, iOS 10, è presente la app ‘Home‘, ovvero l’applicazione ufficiale Apple per la gestione dei gadget certificati HomeKit.

I rigidi requisiti di criptazione di Apple per i prodotti HomeKit-certified hanno attirato l’attenzione e sedotto alcuni sviluppatori di terze-parti. Il settore smart home si è finora mostrato perlopiù noncurante nel rendere sicuri questi dispositivi internet-connessi, e in questo Apple sta dando un giro di vite. Tuttavia, HomeKit sembra più indirizzato a lasciare l’iniziativa agli sviluppatori piuttosto che costituire una caratteristica rivolta esclusivamente all’utente finale. Se i fedelissimi della mela cominciano sempre più a orbitare attorno alla visione smart home di Apple, è chiaro che essa dovrà sistemare ogni imperfezione.

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3 Risposte

  1. Luca ha detto:

    Non è assolutamente così sensibile da prendere comandi così a distanza. Chiaro, ha ammesso di averlo lasciato sulla finestra. Ma allora un ladro poteva passare di lì se era aperta. Ma dai..

    • Paolo Sacchetti ha detto:

      Ciao Luca – la cosa certa è che sarebbe sempre cosa buona e giusta testare e verificare ogni possibile situazione, perché è ovvio che se nel sistema includi componenti "sensibili" sotto il profilo della sicurezza (quale può essere una serratura smart che ti apre e chiude la porta di casa) non si dovrebbe lasciare nulla al caso. Non ho avuto modo di sperimentare personalmente Siri in questo contesto (questo Marcus dice di aver lasciato l'iPad in salotto) ne tanto meno è possibile conoscere i diversi impieghi di ogni singolo utente, viste le sempre più numerose soluzioni smart per la casa. Di una cosa sono sicuro: governare e prevedere tutto da parte di sviluppatori e aziende produttrici sarà una bella sfida…

  1. 3/10/2016

    […] Apple HomeKit e la sicurezza – poche parole a Siri e la porta di casa tua si apre […]

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